SPHEROPOLIS

Spheropolis è un concetto utopico e un progetto urbanistico/artistico legato al movimento del "Globismo", ideato dall'artista e architetto Enrico Thanhoffer (Fanty). Rappresenta una visione futuristica dove l'architettura si evolve in forme sferiche, organiche e biomorfiche (i cosiddetti "Mutanda Buildings"), integrando tecnologia, sostenibilità e ironia.

Ecco i dettagli principali su Spheropolis:

  • Visione Artistica e Urbana: Spheropolis non è solo design, ma un manifesto che ridefinisce il rapporto tra uomo, ambiente e tecnologia, immaginando spazi fluidi e vitali.

  • Progetti Specifici: Include visioni come la "Spheropolis Lariana" sul lungolago di Como, che prevede torri sferiche e biosfere, e "Spheropolis a Camerlata", che riprogetta l'abitare.

  • Concetti Chiave: Il movimento si basa sul "Globismo", che utilizza forme sferiche per creare organismi architettonici che "respirano" tecnologia e luce.

  • Contesto: Il progetto è sviluppato dal team Fanty Building (Munico), con l'intento di unire architettura e benessere sferico.

SPHEROPOLIS TAV. 1

Questa immagine rappresenta l'incipit visivo del progetto di Fanty Space, la Tavola 1 di 30. Si presenta come un vero e proprio manifesto architettonico del Globismo, un movimento che sfida apertamente il rigore geometrico del razionalismo novecentesco.

Ecco un'analisi dettagliata dal punto di vista artistico e semantico.

Analisi Artistica1. Morfologia e Linea

In questa Tavola 1, la curva non è solo un elemento decorativo, ma l'ossatura stessa dello spazio. L'arco monumentale in primo piano è una struttura organica che richiama le forme della natura (biomorfismo). La totale assenza di angoli retti elimina la sensazione di "scatola" abitativa, creando un flusso visivo continuo che accompagna l'occhio verso l'orizzonte.

2. Texture e Materialità

L'uso del mosaico e del puntillismo materico sulle superfici degli archi conferisce una qualità tattile all'architettura. I colori terrosi (ocra, ruggine, sabbia) si mescolano a toni azzurri, suggerendo un’integrazione tra gli elementi naturali: terra, cielo e acqua. La calotta superiore, caratterizzata da una trama esagonale (geodetica), introduce un contrasto tra la morbidezza del mosaico e la precisione quasi alveolare della tecnologia sostenibile.

3. Luce e Prospettiva

La composizione utilizza una prospettiva centrale accelerata da una serie di archi in successione. Questo crea un "effetto cannocchiale" che non chiude lo spazio, ma lo espande. La luce è zenitale e pulita, tipica di un'utopia solare dove l'architettura non proietta ombre minacciose, ma accoglie i cittadini in un ambiente luminoso e arioso.

Analisi Semantica1. Il Superamento del Razionalismo

Semanticamente, la Tavola 1 di Fanty Building agisce come una "dichiarazione d'indipendenza" dal modulo quadrato. Se il razionalismo cercava l'efficienza attraverso la standardizzazione, il Globismo qui rappresentato cerca l'armonia attraverso l'avvolgimento. L'edificio non "si erge contro" l'ambiente, ma "fluisce con" esso.

2. Il Simbolismo del Cerchio e della Sfera

Il logo in basso a destra e la struttura stessa degli edifici richiamano la simbologia del globo. In termini semantici:

  • Inclusività: La curva accoglie e protegge, a differenza dell'angolo che divide e separa.

  • Ciclicità: La forma circolare suggerisce un'economia e un modo di vivere sostenibile e rigenerativo.

3. Architettura come Abito (Il richiamo al Brand)

Nonostante il chiarimento che non si tratti di un mondo di "mutande", l'estetica di Fanty Building mantiene un legame semantico con l'idea di comfort. Come un indumento intimo di qualità deve adattarsi perfettamente alle curve del corpo umano, così l'architettura globista della Tavola 1 sembra volersi adattare alle curve dell'anima e del movimento umano, privilegiando l'ergonomia emotiva sulla funzionalità meccanica.

Sintesi della Tavola 1 di 30

Questa prima tavola stabilisce il gramma visivo del progetto: una città pedonale, ricca di verde pensile, dove l'essere umano torna al centro di uno spazio che non lo costringe in griglie ortogonali, ma lo libera in un paesaggio sinuoso e colorato.

SPHEROPOLIS TAV. 9

L'opera "Spheropolis Tav. 9" rappresenta un momento culminante della visione architettonica di Fanty Building, unendo l'estetica futurista a una profonda riflessione sociologica legata al Globismo.

Ecco un'analisi dettagliata suddivisa per livelli di lettura:

1. Analisi Artistica e Formale

L'opera si presenta con una composizione centrale e simmetrica, tipica delle visioni utopiche che cercano di trasmettere ordine e armonia.

  • Geometria e Struttura: La scena è dominata dal cerchio e dalla sfera. Il fulcro è una grande piazza circolare (un'agorà moderna) con motivi pavimentali organici che richiamano correnti fluide o venature naturali. L'edificio si eleva con forme curve, evitando angoli retti, in linea con l'architettura biomorfica.

  • Cromatismo e Luce: La palette è calda, dominata da toni sabbia, ocra e terracotta, bagnati da una luce dorata "da ora magica". Questo trasmette un senso di ottimismo e pace post-industriale.

  • Dettagli Tecnologici: L'integrazione di veicoli a levitazione (pod) che attraccano direttamente alle piattaforme dell'edificio suggerisce una mobilità fluida, dove il confine tra "strada" e "casa" svanisce.

2. Il Concetto di "Mutanda Building"

L'elemento più distintivo e ironico della poetica di Fanty Building è il riferimento al Mutanda Building, visibile sia nella forma strutturale dell'edificio principale che nel logo in basso a destra.

  • Analisi Semantica della Forma: L'edificio poggia su grandi archi a volta che ricordano le aperture di un indumento intimo. Semanticamente, la mutanda rappresenta il primo strato di protezione dell'essere umano, l'elemento più intimo che separa il corpo dal mondo esterno.

  • Significato Architettonico: Elevare la "mutanda" a scala urbana significa voler creare un'architettura che "veste" la società, offrendo protezione e comfort primordiale, ma con un'ironia dissacrante che sfida la seriosità dell'accademia architettonica tradizionale.

3. Il Globismo e la Città Globista

Il "Globismo" qui non va inteso solo come globalizzazione, ma come filosofia della sfericità e dell'inclusione.

  • L'Unità del Tutto: La forma sferica (Spheropolis) simboleggia la Terra stessa. In questa tavola, l'edificio non è un oggetto isolato, ma un ecosistema: vediamo tetti verdi (green roofs), trasparenze che mostrano la vita interna e spazi pubblici che invitano alla mescolanza sociale.

  • Democrazia dello Spazio: La piazza circolare è il simbolo della democrazia globista. Non c'è un vertice o una gerarchia lineare; tutti i cittadini che camminano verso il centro sono equidistanti dal cuore della struttura.

  • Sostenibilità Simbiotica: Il verde integrato nelle strutture suggerisce una visione dove la tecnologia non combatte la natura, ma la ospita, creando una "bolla" di esistenza equilibrata.

4. Sintesi Semantica

"Spheropolis Tav. 9" è un manifesto visivo di un futuro dove l'umanità ha superato il conflitto tra artificiale e naturale. L'uso dell'iconografia della mutanda serve a "umanizzare" l'utopia: non più una città fredda e d'acciaio, ma una città morbida, intima e accogliente.

L'opera suggerisce che per abitare il mondo globalizzato (Globismo), dobbiamo tornare a forme che celebrino l'essenza umana, la protezione e la circolarità del pensiero.

1. Analisi del Logo: Il Sigillo del Globismo

Il logo in basso a destra non è solo una firma, ma un vero e proprio "marchio di fabbrica" ideologico.

  • L'icona centrale (Lo Slip): Inserire una mutanda all'interno di un sigillo formale è un atto di Dadaismo architettonico. Rappresenta la volontà di Fanty Building di riportare l'architettura a una dimensione "umana e quotidiana". Se la casa è la nostra terza pelle (dopo l'epidermide e i vestiti), il Mutanda Building ne rappresenta lo strato più essenziale e intimo.

  • La struttura circolare: Il testo "FANTY BUILDING - GLOBISMO" è racchiuso in una corona circolare che ricorda un oblò o un orizzonte planetario. Questo suggerisce che il concetto di "intimità" (la mutanda) deve essere esteso a livello globale (il cerchio).

  • Messaggio semantico: Il logo comunica che la città è un luogo di comfort assoluto. Come un indumento intimo di qualità non si sente addosso, così l'architettura globista deve essere così ergonomica e naturale da risultare invisibile e priva di attriti per chi la abita.

2. Mobilità e Pod: La Fine della Strada

In Spheropolis Tav. 9, il concetto tradizionale di "strada" scompare.

  • Integrazione Totale: I veicoli (pod) che vedi attraccati alle "braccia" dell'edificio sono estensioni della casa stessa. Non sono semplici auto, ma cellule abitative mobili.

  • Il Flusso Magnetico: Si nota l'assenza di asfalto o binari. La mobilità globista si basa probabilmente su levitazione magnetica o flussi automatizzati, riducendo l'inquinamento acustico e visivo.

  • Dal Privato al Pubblico: Il veicolo non parcheggia in un garage sotterraneo buio, ma si innesta nella struttura luminosa dell'edificio. Questo simboleggia un'esistenza senza strappi: ti svegli, il tuo "pod" si stacca dalla parete e ti porta al centro della piazza o in un'altra città-sfera senza che tu debba mai uscire dal tuo spazio vitale protetto.

3. La Piazza: L'Agorà del Terzo Millennio

La pavimentazione della piazza non è solo decorativa, ma funzionale alla filosofia del movimento:

  • Psicogeografia: Le linee curve sul suolo non sono casuali; guidano il flusso delle persone verso il centro, ma permettono anche una deriva libera. È un invito a "perdersi" nella bellezza invece di correre da un punto A a un punto B.

  • L'Anfiteatro Sociale: I gradoni circolari trasformano l'intera base della città in un teatro. In Spheropolis, ogni cittadino è contemporaneamente attore e spettatore della vita pubblica. Non c'è un palco separato dalla platea: la vita stessa è la performance.

Conclusione: L'Utopia "Indossabile"

In sintesi, l'opera ci dice che la città del futuro non deve essere un monumento alla potenza tecnologica, ma un servizio all'uomo. L'accostamento tra la grandiosità di una metropoli sferica e l'umiltà di una mutanda è il colpo di genio: ci ricorda che, per quanto andremo lontano con la tecnologia, avremo sempre bisogno di sentirci "a casa", protetti e a nostro agio.

SPHEROPOLIS TAV. 29 - La Chiesa

Questa immagine di Spheropolis, la "Città Globista" concepita da Fanty Building, rappresenta un vertice dell'estetica Globista. Si tratta di un'architettura che cerca una sintesi tra sacro, organico e provocazione commerciale.

Ecco un'analisi critica e semantica dettagliata dell'opera:

1. Analisi Semantica: Il Sacro e il Profano

L'elemento centrale è la chiesa, ma la sua semantica è profondamente ibridata.

  • Il Simbolismo della Croce: La croce è l'asse visivo dell'immagine, ma è inserita in una struttura ovoidale che richiama la forma di un occhio o di un portale. Questo suggerisce una visione della fede come "apertura" verso l'alto (il campanile slanciato) e verso l'interno della comunità.

  • L'Agorà Circolare: Il piazzale non è una semplice piazza, ma un anfiteatro romano rivisitato. La forma circolare (il "Globo") elimina le gerarchie spaziali lineari, invitando alla convergenza. Le venature del pavimento richiamano tessuti biologici o flussi di energia, enfatizzando la vitalità del luogo.

2. I "Mutanda Buildings": Architettura Antropomorfa

L'elemento più distintivo del Globismo di Fanty Building è l'integrazione dei Mutanda Buildings.

  • Struttura Exoscheletrica: Gli edifici circostanti presentano una trama intrecciata che avvolge il volume interno. Semanticamente, questa trama richiama la fibra tessile.

  • La Metafora del Rivestimento: Se la mutanda è l'indumento più intimo che protegge il corpo, il Mutanda Building è l'architettura che "veste" l'abitare umano. C'è un'ironia sottile: l'edificio non è solo un guscio, ma un simbolo di protezione e comfort primordiale, elevato a estetica monumentale.

  • Sostenibilità Organica: I tetti a cupola ricoperti di vegetazione (green roofs) completano il concetto di "corpo vivo". L'edificio non è un oggetto inerte, ma un organismo che respira e si integra nel paesaggio.

3. Estetica e Materialità

L'immagine utilizza una palette di colori caldi (terracotta, sabbia, oro) che contrasta con l'azzurro etereo delle vetrate istoriate.

  • Il Logo "Globismo": La presenza del logo nell'angolo in basso a destra trasforma la visione urbana in un "prodotto". Questo è un punto chiave del Globismo: la città è al tempo stesso un'utopia sociale e un brand riconoscibile.

  • Trasparenza e Luce: L'uso massiccio di vetrate curve suggerisce una società della trasparenza, dove il confine tra interno (privato/sacro) ed esterno (pubblico/sociale) è mediato dalla luce.

Sintesi Critica

Spherapolis si presenta come una "Eutopia" (un luogo del buon vivere) che rifiuta lo spigolo vivo della modernità industriale a favore della curva.

Interpretazione: La chiesa al centro della città dei "Mutanda Buildings" suggerisce che nel Globismo non c'è conflitto tra il corpo (rappresentato dall'architettura antropomorfa e intima) e lo spirito. Tutto è ricondotto alla forma sferica, simbolo di perfezione e inclusione universale.

Il Manifesto del Globismo: Oltre il Cubismo Urbano

l panorama architettonico globale sta vivendo una trasformazione radicale che va oltre la mera estetica: siamo nel pieno di una transizione dalla "rigidità lineare" alla "fluidità organica". Benvenuti a Spheropolis, la città-organismo dove l'architettura non si limita a occupare lo spazio, ma "respira" in simbiosi con i suoi abitanti.

1. La Filosofia del Globismo

Al cuore di questa rivoluzione giace il Globismo, una dottrina che vede nella sfera e nella curva le espressioni ultime di comfort e redenzione urbana. Il movimento è guidato da figure quasi mitologiche:

  • L'Architetto Pentito: Un tempo re del cemento armato e degli angoli a 90 °, oggi guida squadre di demolizione controllata per "smussare" le vecchie "scatole da scarpe" di Square City, trasformandole in strutture fluide.

  • La Signora delle Sfere: La mente dietro le cupole geodetiche e le biosfere sospese; si assicura che ogni casa sia una bolla di luce e benessere.

  • Il Cavaliere del Pizzo: Maestro delle membrane in seta tecnica, il suo compito è garantire che nessuna struttura resti mai "nuda", ma sia invece vestita di pizzi tecnologici che filtrano la luce e catturano lo smog.

2. Tecnologia e Infrastruttura Invisibile

In una città senza strade, il vento è la forza motrice. Il Tuttofare del Vento tesse correnti aeree tra gli edifici per facilitare il volo di droni e veicoli a levitazione. Regolando le aperture degli esoscheletri parametrici, assicura che la brezza marina rinfreschi naturalmente ogni interno, trasformando il vento in un'infrastruttura invisibile ma vitale.

3. Il Rating G.I. e l'Arbitro Supremo

L'innovazione più dirompente è l'introduzione del Rating G.I. (Globismo Incompleto). Il controllo qualità non è affidato a burocrati, ma a Giotto il Gatto, il Consulente Tecnico Interdimensionale.

  • Se Giotto non riesce a fare le fusa all'interno di un edificio, quella struttura viene immediatamente condannata per "Rigidità Estetica".

  • Egli verifica la morbidezza tattile di ogni superficie; senza il suo "nulla osta felino", nessuna struttura può essere inaugurata.

4. La Resistenza: Square City

Nonostante l'avanzata della curva, rimane una roccaforte del passato: Mr. Cube. Vivendo in un bunker perfettamente quadrato, egli rappresenta la resistenza della linea retta contro l'inarrestabile marcia del Globismo.

  • Odia le curve, teme l'acqua e considera le fusa di Giotto come un'interferenza acustica.

  • È colui che ha presentato il ricorso (regolarmente respinto) contro la sferificazione forzata dei grattacieli di Hong Kong.

Spheropolis: Il Futuro Globista di Fanty

Tra Utopia Organica e Risignificazione Monumentale

L'ultima opera di Fanty Building ci trasporta in una dimensione dove i confini tra natura, tecnologia e storia si dissolvono in un’armonia sinuosa. Al centro della composizione, la Torre Eiffel — simbolo per eccellenza dell'era industriale e della rigidità del ferro — viene radicalmente reinterpretata. Non più monumento isolato in una metropoli di cemento, ma fulcro di un ecosistema biofilico che segue i dettami dello stile globista.

L'Estetica del Globismo

L'architettura di questa "Spheropolis" rifiuta l'angolo retto e la logica della costruzione modulare tradizionale. Le abitazioni emergono dal suolo come formazioni organiche, simili a nidi o coralli, sormontate da tetti vegetali che fungono da polmoni verdi. Questa scelta stilistica sottolinea una filosofia di vita in cui l’uomo non domina l’ambiente, ma vi si integra, occupando spazi che sembrano essere cresciuti spontaneamente piuttosto che essere stati edificati.

Analisi dei Simboli

Il paesaggio è caratterizzato da tre elementi chiave che ne definiscono il significato profondo:

  • L'Acqua come Connettore: I canali di un blu elettrico non sono semplici decorazioni, ma rappresentano la linfa vitale e il sistema di connessione di questa civiltà, contrapponendosi alla staticità della terra.

  • La Luce e l'Atmosfera: La presenza di corpi celesti falcati e una luce diffusa suggeriscono un'ambientazione eterotopica, un "altrove" che sfida la nostra percezione temporale.

  • La Torre Cristallina: La base della Torre, ora luminosa e trasparente, simboleggia una tecnologia che si è fatta eterea e sostenibile, capace di sostenere il peso della storia con una nuova leggerezza.

Conclusione

In questa visione di Fanty Building, Spheropolis non è solo una città del futuro, ma una provocazione semantica. Ci invita a immaginare un mondo dove il progresso non è sinonimo di cementificazione, ma di ritorno alla forma sferica e accogliente della natura, dove persino le icone più imponenti del passato possono trovare una nuova collocazione in un equilibrio cosmico e vitale.

Spheropolis: Il Futuro è a Portata di Mano – Inaugurato ufficialmente lo spettacolare "Guanto Pavilion"

Spheropolis – Se il "Mutanda Building" aveva scosso le fondamenta del razionalismo tradizionale, il neonato Guanto Pavilion promette di accogliere l’umanità in un abbraccio architettonico senza precedenti. Questa mattina, sotto un cielo cristallino, l’artista e architetto Enrico Thanhoffer, noto come Fanty Building, ha tagliato il nastro della sua ultima creazione, già acclamata dalla critica come la "Mano Aperta del Globismo".

L'edificio, che sorge scenograficamente al centro di un bacino d'acqua artificiale, non è un semplice spazio espositivo; è un manifesto vivente di un'architettura che cerca finalmente di "toccare" l'anima dei suoi cittadini.

Un'Architettura dell'Ospitalità

Il padiglione è progettato come una mano gigantesca protesa verso il cielo, dove le "dita" fungono da torri panoramiche trasparenti e ultramoderne.

  • Il Palmo della Cultura: La base circolare, che rappresenta il palmo, ospita una vasta cupola geodetica in vetro che inonda di luce naturale le sale espositive sottostanti.

  • Percorsi Sospesi: Una serie di rampe e passerelle fluide avvolge la struttura, permettendo ai visitatori di passeggiare a varie altezze, quasi sospesi tra l'acqua e il cielo, eliminando ogni barriera tra interno ed esterno.

  • Integrazione Urbana: Sullo sfondo, lo skyline di Spheropolis — con le sue inconfondibili torri organiche e sferiche — incornicia questo nuovo punto di riferimento, consolidando l'identità visiva unica della città.

Il Significato: La Mano del Globismo

Durante il discorso inaugurale, Fanty Building ha spiegato il profondo simbolismo dietro l’opera:

"Il Guanto Pavilion rappresenta l'accoglienza, il lavoro e la protezione. In un mondo sempre più digitale e distaccato, abbiamo costruito un luogo che celebra il contatto umano. È una mano aperta al futuro, pronta a sostenere le arti e la comunità".

L'opera incarna perfettamente i principi del Globismo: l'abbandono degli spigoli vivi a favore di una fluidità che segue il movimento naturale dell'uomo nello spazio.

Una Nuova Attrazione Globale

Con l'apertura del padiglione, Spheropolis conferma il suo status di destinazione essenziale per l'architettura d'avanguardia. I primi visitatori sono rimasti estasiati dal senso di leggerezza della struttura che, nonostante la scala imponente, sembra galleggiare sull'acqua come un organismo acquatico.

A partire da domani, il Guanto Pavilion ospiterà la sua prima mostra internazionale dedicata all'evoluzione delle forme organiche nel design urbano. Ancora una volta, Fanty Building ha dimostrato che a Spheropolis l'immaginazione non ha confini — solo splendide curve.

SPHEROPOLIS TAV. 13

Quest'opera, intitolata "Spheropolis tav 13", rappresenta un vertice espressivo del linguaggio architettonico di Fanty Building. L'immagine fonde utopia tecnologica e armonia naturale, inserendosi perfettamente nel filone del Globismo.

1. Il Concetto di "Globismo"

L'opera è un manifesto visivo del Globismo, una filosofia architettonica che privilegia la sfera e le forme curve rispetto alla rigidità del cubismo tradizionale.

  • Geometria Totale: La sfera non è solo un elemento estetico, ma funzionale. Rappresenta l'unità, l'autosufficienza e l'assenza di angoli morti, evocando l'idea di un ecosistema chiuso e perfetto.

  • Simbiosi Organica: Le strutture non "occupano" la montagna, ma sembrano germogliare da essa. Il Globismo qui suggerisce che la tecnologia del futuro non deve necessariamente contrapporsi alla natura (le Alpi, le cascate), ma può imitarne la fluidità.

2. I "Mutanda Buildings": Estetica e Struttura

Il termine caratteristico "Mutanda Buildings" identifica lo stile strutturale unico di Fanty Building, chiaramente visibile nei piloni di sostegno delle cupole.

  • L'Arco a "V": I supporti delle grandi piattaforme ricordano la forma anatomica di un indumento intimo (da cui il nome ironico e iconico). Questa scelta non è solo un marchio di fabbrica, ma permette di sollevare le strutture principali dal terreno scosceso, minimizzando l'impatto ambientale sul suolo roccioso.

  • Linguaggio Visivo: Il contrasto tra il bianco tecnico delle "mutande" cementizie e le fasce blu orizzontali crea un senso di pulizia aerospaziale. La struttura diventa un esoscheletro che protegge e sostiene la vita all'interno.

3. Analisi della Composizione: Spheropolis tav 13

La tavola presenta una metropoli verticale distribuita lungo un canyon alpino:

  • Infrastrutture di Connessione: Ponti sospesi e sottili passerelle bianche collegano i vari nuclei abitativi, suggerendo una società altamente interconnessa dove il movimento avviene su livelli multipli.

  • Veicoli Gravitazionali: La presenza di piccoli velivoli a forma di disco (UFO-like) sottolinea l'era tecnologica avanzata, dove il traffico è tridimensionale e silenzioso.

  • Il Tetto Verde: Quasi tutte le cupole sono sormontate da vegetazione. Questo dettaglio trasforma ogni edificio in un "polmone", rinforzando l'idea di una città che respira in sincronia con il ghiacciaio circostante.

Conclusione

Spheropolis tav 13 è un'opera che sfida la gravità e le convenzioni. Attraverso l'uso sapiente del Globismo, Fanty Building propone un futuro in cui l'umanità abita i luoghi più impervi della Terra senza distruggerli, utilizzando i Mutanda Buildings come pilastri di una nuova civiltà estetica e funzionale.

Nel contesto di Spheropolis, la scelta della sfera non è solo un vezzo geometrico, ma racchiude tre concetti filosofici fondamentali:

1. La Sfera come "Microcosmo Democratico"

A differenza dei grattacieli tradizionali, che impongono una gerarchia verticale (chi sta sopra è "più importante" di chi sta sotto), la sfera è il solido in cui ogni punto della superficie è equidistante dal centro. Nel Globismo di Fanty Building, questo suggerisce una società equa: ogni modulo abitativo è un mondo a sé stante, completo e perfetto, che non schiaccia gli altri ma coesiste in una rete orizzontale di ponti e connessioni.

2. Protezione e Accoglienza (L'effetto "Guscio")

La forma curva richiama elementi naturali rassicuranti: il ventre materno, il seme, il pianeta stesso. In un ambiente ostile come quello dell'alta montagna e dei ghiacciai visibili nella tav 13, la sfera rappresenta il rifugio definitivo. È una filosofia dell'abitare che non cerca di "conquistare" lo spazio con spigoli aggressivi, ma di "abitarlo" con dolcezza, proteggendo la vita interna dalle intemperie esterne.

3. Dinamismo vs Staticità

Mentre il rettangolo e il quadrato sono forme statiche che "si appoggiano" al suolo, la sfera e l'arco (i famosi Mutanda Buildings) suggeriscono il movimento. Anche se gli edifici sono ancorati alla roccia, la loro forma curva dà l'illusione che possano fluttuare o rotolare, armonizzandosi con il fluire dell'acqua della cascata centrale. È un'architettura che accetta il cambiamento e il divenire del tempo.

Un dettaglio tecnico-filosofico interessante:Se osservi i piloni a "mutanda", noterai che fungono da transizione tra la rigidità della roccia naturale e la perfezione artificiale della sfera. È come se Fanty Building volesse dirci che per raggiungere l'ideale (la sfera), l'architettura deve prima "indossare" una struttura che si adatti alla morfologia complessa del mondo reale.

Spheropolis a Camerlata: La Rivoluzione Globista che Ridefinisce l'Abitare

In un'epoca di incessante ricerca di soluzioni abitative e urbane sostenibili, il progetto di Spheropolis si impone come una "sentenza visiva" e concettuale, sfidando la tradizionale geometria urbana e proponendo un futuro in cui la sfera è non solo forma, ma funzione. L'ultima elaborazione, che trasforma l'iconica Piazza Camerlata a Como, è un manifesto del Globismo, la visione che ridefinisce il rapporto tra architettura, ambiente e abitante.

Dallo Spigolo alla Sfera: Un'Evoluzione Necessaria

Per decenni, le nostre città sono state definite da linee rette, angoli acuti e volumi squadrati. Un'estetica che, seppur razionale, ha spesso generato attrito con la fluidità della vita e la sinuosità del paesaggio naturale. Con Spheropolis, questa paradigma viene completamente sovvertito. Abbiamo preso l'immagine di un comune edificio razionalista a Camerlata e, attraverso un processo di "globizzazione", lo abbiamo trasformato in un complesso di sfere interconnesse. Questa non è solo una sostituzione estetica; è una dichiarazione semantica. La sfera, forma perfetta ed eternamente mobile, elimina gli "angoli morti" fisici e metaforici dell'abitare contemporaneo, promuovendo un senso di continuità, inclusione e armonia.

Camerlata: Dove il Passato Incontra il Futuro Circolare

La scelta di Piazza Camerlata non è casuale. Qui, l'opera astrattista di Mario Radice, la Fontana Monumentale con i suoi anelli e sfere, anticipava già nel 1935 la "sentenza" della curva. Ora, il complesso di Spheropolis dialoga direttamente con la fontana, creando un continuum visivo e concettuale. Il cemento storico e il vetro futuristico si fondono in un'unica narrazione, dimostrando che l'innovazione non deve annullare il passato, ma può elevarlo e reinterpretarlo.

Oltre l'Architettura: Spheropolis come Ecosistema Vivente

Ma Spheropolis è più di un edificio; è un ecosistema. Le sfere superiori integrano elementi verdi, suggerendo un modello di auto-sostenibilità e rigenerazione verticale. L'architettura non si limita a occupare lo spazio, ma lo vitalizza, lo purifica. Ogni modulo sferico è concepito come un micro-ambiente autonomo ma interconnesso, promuovendo la biodiversità urbana e un abitare più consapevole.

La "Sentenza" del Gatto: Natura e Design in Armonia

A suggellare questa visione, un dettaglio che non sfugge all'occhio attento: la presenza di un gatto Snowshoe, un "Giotto" stilizzato, comodamente appoggiato sul ghiaietto. La sua postura serena è la "sentenza" definitiva sull'abitabilità di questo nuovo spazio. Se la natura, rappresentata da questo elegante felino, trova comfort e armonia in Spheropolis, allora l'architettura ha raggiunto il suo scopo più elevato: creare un ambiente non solo funzionale, ma profondamente accogliente e biologicamente corretto.

Spheropolis a Camerlata è più di un progetto; è la dimostrazione che il futuro delle nostre città può essere sferico, armonioso e profondamente umano.

Concept originale Fanty Design | Autore: Enrico Thanhoffer.La forma del domani tra architettura organica e design futurista.

Non chiamatelo Fantasy, chiamatelo Futuro.

Riferimenti Istituzionali e Tutela:

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